LE AMNESIE DI ADRIANO

Creare un quadrivio telematico dove si possa incontrare la vita che passa con le sue gioie e i suoi dolori.Condividere nella solitudine del momento, pensieri, emozioni, paure.ILLUDERSI DI NON ESSERE SOLI.UN'ULTIMA ILLUSIONE...
sabato, 28 novembre 2009

LA FRANCIA HA PAURA

H1N1 : la fièvre monte dans les centres de vaccination

Bastien Hugues (lefigaro.fr)
27/11/2009 | Mise à jour : 16:45
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A Paris, le nombre de candidats à la vaccination est multiplié par deux chaque semaine. Crédit photo : AFP.
A Paris, le nombre de candidats à la vaccination est multiplié par deux chaque semaine. Crédit photo : AFP.
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venerdì, 27 novembre 2009

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categorie: estratti
venerdì, 27 novembre 2009

Il mio teatrino

di Lucio Paolo Raineri

Annella è entrata in ambulatorio, questa mattina, con aria decisa.
- “Chiudite a porta, vaggia parlà".
Una guagliona del popolo, snella, un jeans ed una camicetta nera, due perline ai lobi, un sorriso quasi dipinto. Convalescente da un intervento per una grossa cisti all’ovaio.
- “Devo fare l’analisi dello sperma al mio fidanzato, devo capire perché da sei mesi che facciamo all’amore, non resto incinta”.
Maschero il mio stupore e le chiedo perché questo problema prematrimoniale, potrebbe, prima, attendere di sposarsi.
- “No, voglio un figlio e voglio essere sicura di averlo con l’uomo che sposerò. Appena resto incinta mi sposo”. 
La novità dell’impostazione mi fa passare dalla meraviglia all’ammirazione per questa ragazza che sento quanto mai donna.
- “Non ridete, ora, dottore, ma stamattina sono andata nella cappella di Santa Patrizia, la conoscete? Ci sta na sedia fertilizzante...”
Ricordo brani di un documentario. Una coda in un vicolo angusto di Napoli. Madri potenziali in attesa di un miracolo, dopo essersi sedute su questa strana sedia miracolosa. La rassicuro, ne conosco l’esistenza.
 - “Ho chiesto alla suora, quando è venuto il mio turno, di potermi sedere.
Lei mi ha domandato: - “Figliola sei sposata?". Io le ho risposto: “Suora, faciteve e fatte vostre ! “
Ho trattenuto un sorriso che sapevo non consono al momento.
- “Quindi non ti ha fatto sedere?"
- “L’aggio dato na regalia e m’ha fatto sedere”.

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giovedì, 26 novembre 2009

IL TEMPO di PESSOA

Il Tempo, che invecchia i volti e i capelli, invecchia anche, ma ancora più rapidamente, gli affetti violenti. La maggior parte della gente, per la sua stupidità, riesce a non accorgersene, e crede di continuare ad amare perchè ha contratto l'abitudine di sentire se stessa che ama. Se non fosse così non ci sarebbe al mondo gente felice. Le creature superiori, tuttavia, sono private della possibilità di codesta illusione, perchè non possono credere che l'amore sia duraturo, nè, quando sentono che esso è finito, si sbagliano interpretando come amore la stima, o la gratitudine, che esso ha lasciato.

da Lettere alla fidanzata - Fernando Pessoa

postato da luciorai alle ore novembre 26, 2009 19:03 | link | commenti (1)
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giovedì, 26 novembre 2009

postato da luciorai alle ore novembre 26, 2009 16:56 | link | commenti (1)
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giovedì, 26 novembre 2009

UN RISCHIO A CUI NESSUNO PENSA

Rischio clinico aggravato da cure sotto standard

Sviluppare un'idea di rischio che non includa più soltanto il pericolo di errore clinico, ma venga considerato anche come rischio del cittadino di essere curato al di sotto degli standard ottimali

postato da luciorai alle ore novembre 26, 2009 13:38 | link | commenti
categorie: medicina
mercoledì, 25 novembre 2009

IL MIO FUNERALE di HIKMET

Il mio funerale partirà dal nostro cortile?

Come mi farete scendere giù dal terzo piano?

La bara nell'ascensore non c'entra

e la scala è tanto stretta.

Il cortile sarà, forse, pieno di sole, di piccioni

forse nevicherà, i bambini giocheranno strillando

forse sull'asfalto bagnato cadrà la pioggia

e al solito ci saranno i bidoni per l'immondezza.

Se mi tiran su nel furgone col viso scoperto, come si usa qui,

forse mi cadrà in fronte qualcosa di un piccione, porta fortuna,

i bambini sono sempre curiosi dei morti.

La finestra della nostra cucina mi seguirà con lo sguardo

il nostro balcone mi accompagnerà col bucato steso.

Sono stato felice in questo cortile, pienamente felice.

Vicini miei del cortile, vi auguro lunga vita, a tutti.

Hikmet morì il 3 giugno del 63 a Mosca, accasciato accanto alla porta che dava sul pianerottolo: stava uscendo per comprare i giornali. Era il suo secondo infarto.

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mercoledì, 25 novembre 2009

SALVIAMO ALMENO L'INDUSTRIA DELLA GUERRA

Afghanistan, Berlusconi a Obama:
«Sì a maggior impegno dell'Italia»

postato da luciorai alle ore novembre 25, 2009 20:39 | link | commenti
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mercoledì, 25 novembre 2009

postato da luciorai alle ore novembre 25, 2009 18:20 | link | commenti
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martedì, 24 novembre 2009

postato da luciorai alle ore novembre 24, 2009 21:04 | link | commenti (2)
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martedì, 24 novembre 2009

L' ALTRO di O. Paz

S'inventò un volto.

                               Dietro di esso,

molte volte

visse, morì e risuscitò.

                                        Oggi

il suo volto ha le rughe di quel volto.

Le sue rughe non hanno volto.

postato da luciorai alle ore novembre 24, 2009 21:02 | link | commenti
categorie: versi da rileggere
martedì, 24 novembre 2009

postato da luciorai alle ore novembre 24, 2009 13:26 | link | commenti (2)
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martedì, 24 novembre 2009

     'A TAC   di Lucio Paolo Raineri

Enzino “O cinese”, questa mattina mi aspettava di buon'ora. Quando io arrivo in ambulatorio alle 6,45 è solo per due motivi: anticipare il caos del traffico di Capodimonte e riordinare carte e idee prima di iniziare l‘ambulatorio.
Enzino lo si vede di rado, anche se a soli 27 anni ha un’epatite C e un diabete che saltuariamente si ricorda di curare. E’ piccolo, grassottello nel corpo e soprattutto in viso, dove l’adipe dà una strana configurazione a fessura degli occhi, per cui il soprannome di “o cinese”.  E’ timido, parla a scatti come se dovesse superare un ostacolo improvviso. Tempo fa, la mia segretaria mi aveva raccontato che lo aveva intravisto mentre la seguiva in moto, per un lungo tratto dei Colli Aminei, non comprendendone il perché.
Con me si era aperto, in seguito, con una frase buttata lì, velocemente e arrossendo: “Tenite na bella segretaria”.
Questi gli unici affioramenti nella mia mente. Dimenticavo, è tossicodipendente o lo è stato. Su questa domanda, abbassa lo sguardo ed io devo confessare che non l’ho mai visto “fatto”. Stamattina, me lo sono sentito alle spalle improvvisamente, mentre salivo le scale dell’ambulatorio.

 

- “Avete visto quanto tempo sono mancato. Un anno bell’e buono.”
- “Sei stato fuori Napoli ?” gli ho chiesto.

Lui, mi ha guardato negli occhi, ha incrociato i polsi a pugni chiusi. Ho intuito la mimica.

- “E che mi hai combinato Enzino?”
- “Furto e rapina, dottò, furto e rapina !” - il tono è cambiato, sembrava quasi vantarsi di quello che aveva fatto.
- “Ma che cazzo hai mai combinato, per avere un anno? Ti conveniva?” - non rinuncio mai a fare la morale, sarà l’educazione elementare delle suore.
- “Teneva na moto che me piaceva…” - sembrava incorrere in una spiegazione plausibile.

Ora, io, al mio posto di lavoro, lui, seduto davanti a me.

- “Posso prendere una caramella?” - le tengo per i bambini, ma lui non sa resistere.

- “Allora Enzino, dimmi perché sei venuto da me?”

Enzino mastica rumorosamente la caramella.

- “Devo fare una Tac al cervello.”

A queste richieste, che saltano tutto l’operato del medico, in genere mi arrabbio subito. Oggi, non mi è capitato. Sarà stato quel volto adiposo di bimbo, quella caramella che andava in frantumi rumorosamente.

_ "Una tac? E perché mai una tac?"

Enzino era serissimo, mi guardava fisso negli occhi.

- "Aggia capì, pecchè quando me vene voglia, aggia fa 'a rapina".


postato da luciorai alle ore novembre 24, 2009 13:21 | link | commenti (1)
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lunedì, 23 novembre 2009

VERSI DI NOTTE

Sono in una stanza abbandonata del linguaggio

Tu sei in un'altra stanza identica

O entrambi siamo

in una via resa deserta dal tuo sguardo

Il mondo

impercettibilmente si sfascia

                                                     Memoria

sgretolata sotto i nostri passi

Sono fermo a metà di questa riga

non scritta.

 

OCTAVIO  PAZ

postato da luciorai alle ore novembre 23, 2009 23:01 | link | commenti
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lunedì, 23 novembre 2009

Italie lundi23 novembre 2009

Gianfranco Fini prépare l’après-Berlusconi

Silvio Berlusconi et Gianfranco Fini. (Keystone)

Silvio Berlusconi et Gianfranco Fini. (Keystone)

Depuis quelque temps, le président de la Chambre des députés attaque régulièrement le Cavaliere. Il pense que son heure pourrait bientôt venir. Fervent défenseur des institutions, il tranche avec l’attitude du chef du gouvernement

postato da luciorai alle ore novembre 23, 2009 14:35 | link | commenti (3)
categorie: estratti